Mi e vi sembrerà molto strano ma la morte di Mike Bongiorno mi ha colpito molto. Era un personaggio per il quale, in verità, non impazzivo ma è innegabile quanto abbia fatto parte, a modo suo, della mia vita. Ho 48 anni e da 48 anni sentivo parlare di lui. Da piccolo, i miei nonni ed i miei genitori, di estrazione sociale molto umile, mi raccontavano di lui, delle trasmissioni viste seduti al tavolo di un bar, unico posto dove "c'era la televisione". Il "Rischiatutto" ha contribuito, con i libri di scuola, a darmi le prime nozioni che avrebbero accresciuto il mio bagaglio culturale. E chi non ha avuto in regalo per Natale la scatola di questo gioco? Ma vedevo Mike come un immortale... invece anche lui era uno di noi e come uno dei noi se ne è andato. Forse tutto ciò mi ha colpito per essermi accorto del tempo che passa e la famosa "ruota che gira" è stata inesorabile anche con lui. Certo senza Mike mi son sentito improvvisamente più vecchio, come se mi dovessi immedesimare immediatamente in uno che racconterà ai suoi nipoti di un famosissimo presentatore scomparso anni prima. Finchè c'era lui, io ero ancora il ragazzino che guardava i quiz in TV. Ma so che questo stato d'animo durerà solo qualche giorno. Rimarrà, ovviamente, il ricordo di una persona che ha fatto la storia della televisione ed il mio spirito mi ridarà i miei soliti pensieri...
Riposa in pace...
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