Ho appreso oggi di una notizia che ovviamente porta dolore e sgomento: l'attentato in Afghanistan che ha ucciso sei nostri connazionali. Non si può restare impassibili e indifferenti davanti a queste notizie, pensando alla loro età, alle loro famiglie e tutto ciò che comporta la scomparsa di un congiunto. C'è una cosa però sulla quale non sono d'accordo: quando vien detto che sono morti per la patria o per portare la pace nel mondo. Su questo, mi dispiace, non sono per niente d'accordo. C'è chi sceglie di andare a lavorare in fabbrica, chi in un ufficio, chi su una strada e c'è chi sceglie di fare il militare di carriera. Nessuno gli impone di andare in missione. Perchè andarci non è facile. Bisogna avere "ottimi argomenti" per riuscirci, perchè guadagnare 6000 o più euro al mese fa gola a tutti. In tanti vorrebbero andarci per garantirsi un futuro ma c'è chi ha la precedenza... A volte le missioni sono in zone pacifiche, a volte no e morire fa parte dei rischi del mestiere, come chi corre in auto, in moto o fa lavori pericolosi. Pensiamo anche alla gente che muore per 1000 euro al mese e che nessuno caga...
Non vogliatemene ma a volte bisogna pur dire quelle cose che in tanti pensano ma nessuno dice.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento